mercoledì 23 novembre 2016
giovedì 20 ottobre 2016
Metempsicosi di una Statua
Le anime di Amore e Psiche magicamente trasmigrano dal gruppo scultoreo di Villa d’Ayala per reincarnarsi nei panni dell'Angelo Hermes e della Fatina Iris nell'emozionante e commovente racconto fantasy, già premiato in diversi concorsi letterari, della scrittrice Mirella Merino.

Il gruppo scultoreo Amore e Psiche di Villa d’Ayala trae, senz’altro, ispirazione dalla splendida tela Le ravissement de Psyché datata 1895 del pittore francese William-Adolphe Bouguereau, a cui l’anno successivo si ispirò anche lo scultore, suo connazionale, Henri Godet per realizzare la sua scultura in bronzo Cupide & Psiche.

La favola, ricca di perle di saggezza e suggestioni, stimola il lettore a riflettere sul vero e intrinseco valore dell’esistenza umana. Un libro da non perdere.

Il gruppo scultoreo Amore e Psiche di Villa d’Ayala trae, senz’altro, ispirazione dalla splendida tela Le ravissement de Psyché datata 1895 del pittore francese William-Adolphe Bouguereau, a cui l’anno successivo si ispirò anche lo scultore, suo connazionale, Henri Godet per realizzare la sua scultura in bronzo Cupide & Psiche.
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| Le ravissement de Psyché |

E, infine, ritroviamo, in un gioco di continui richiami, il dipinto a olio del pittore francese riprodotto in copertina in una edizione BUR del libro L’Asino d’oro di Apuleio in cui viene narrata la favola di Amore e Psiche.
Un intreccio, in una dimensione senza tempo, di personaggi, storie e luoghi da cui emerge la magia e l’incanto di Villa d’Ayala… “Erant in quadam civitate rex et regina…”.
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